Diabete: i danni ai nervi si individuano dalla cornea?

Le neuropatie legate al tipo 2 della patologia potrebbero essere rilevate negli occhi grazie a un esame al microscopio non invasivo della durata di pochi minuti

Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Umeå University tra i diabetici a Skellefteå, nel nord della Svezia, esaminando la cornea dell'occhio con uno speciale microscopio, sarebbe possibile entro dieci minuti diagnosticare se una persona con diabete di tipo 2 ha danni ai nervi.

Questa patologia infatti può portare a compromissione della funzionalità nervosa, che di solito inizia dai piedi: tale diminuzione può essere espressa come ridotta sensibilità o dolore, aumenta il rischio di ferite e a volte può anche causare la necessità di un'amputazione. «Quando si sviluppa il diabete di tipo 2, le piccole fibre nervose nel sistema nervoso periferico iniziano a perdere la loro funzione anche prima che i sintomi diventino evidenti – si legge in una nota sul sito dell’ateneo svedese - Queste piccole fibre si trovano nella pelle, ma anche nella cornea dell'occhio. Poiché la cornea è trasparente, è un luogo ideale per studiare i danni ai nervi che si verificano nei diabetici».

Nel corso dello studio su 82 soggetti di Skellefteå, con o senza diabete di tipo 2, gli occhi dei partecipanti sono stati esaminati con lo speciale microscopio. «La ricerca ha rilevato che la densità del nervo corneale era inferiore nei pazienti con diabete di tipo 2 rispetto ai soggetti sani – prosegue il comunicato - Se l'individuo aveva avuto il diabete di tipo 2 per un periodo di tempo più lungo, la densità del nervo era ancora più ridotta». Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Investigative Ophtalmology & Visual Science, è il primo del suo genere in Svezia: attraverso la cooperazione tra un gruppo di ricerca svedese e studiosi in Germania, Italia e Norvegia, è stato sviluppato un metodo per creare immagini in tre dimensioni dei nervi corneali. Il team ha anche sviluppato un programma di analisi automatizzato.