iPhone 3G, utilizzato come strumento chimico per diagnosticare problemi alla vista

Sembra un gioco di parole, ma anche senza Retina Display l'iPhone 3G fornisce una visione migliore della retina di un occhio rispetto al PC, tanto da essere stato scelto come strumento indispensabile di lavoro da diversi oculisti degli Stati Uniti. L'utilizzo di iPhone e iPad in campo sanitario cresce di giorno in giorno, ma mai si era parlato di un utilizzo in campo oftalmologico. Ed invece, diversi specialisti hanno scelto l'iPhone 3G (un dispositivo uscito 4 anni fa) come strumento di lavoro. Tali medici ritengono che l'iPhone 3G sia migliore di un classico PC per la visualizzazione delle immagini oftalmologhe catturate dagli appositi strumenti. A conferma del fatto che l'iPhone 3G si presti perfettamente a questo tipo di utilizzo è arrivato anche uno studio pubblicato sulla rivista The Archives of Ophthalmology, realizzato da specialisti nel campo della oftalmologia, della neurologia, della neurochirurgia e della medicina d?urgenza. Lo studio ha visto protagonista proprio un iPhone 3G, utilizzato come strumento chimico per diagnosticare problemi alla vista: il dispositivo Apple è risultato essere una soluzione migliore rispetto ad un LCD da 19 pollici collegato al PC per quanto riguarda la visualizzazione delle immagini diagnostiche. Alla luce di questo studio, i vantaggi di visualizzare queste immagini su iPhone superano di gran lunga gli svantaggi (schermo piccolo), promuovendo a pieni voti l?utilizzo medico di questo dispositivo. I risultati vengono definiti "eccezionali e impressionanti", anche se i ricercatori ci tengono a precisare che non stato suggerendo di sostituire gli attuali strumenti di oftalmologia con l'iPhone 3G.