Italia, problema fumo e sovrappeso tra gli adolescenti

L'OMS Europa ha presentato un nuovo rapporto: Il belpaese secondo per aspettativa di vita. Esperti e politici a Roma dal 17 al 29 Settembre.

Smetti di fumare, potresti “annebbiare” la tua salute. Anche se sui pacchetti di sigarette c’è persino scritto “il fumo aumenta il rischio di cecità”, gli adolescenti italiani paiono ignorare in buona parte questo tipo di avvertenze. In un Rapporto di OMS Europa – presentato nell’ambito dei lavori che si svolgono a Roma dal 17 al 20 settembre 2018, aperti dal Premier Giuseppe Conte – è stato lanciato l’allarme: nel Vecchio Continente gli adolescenti italiani sono quelli che fumano di più.

Il Ministro della Salute Giulia Grillo ha dichiarato:

La nostra attenzione deve essere rivolta ai giovani, poiché in questo gruppo ci sono segnali di avvertimento che non possiamo più trascurare. Per quanto riguarda le malattie infettive, miriamo a sviluppare un nuovo piano nazionale sulla vaccinazione basato sulla situazione epidemiologica e accompagnato da campagne di informazione che migliorino la consapevolezza delle persone sulla necessità dei vaccini. Faremo tutto questo, senza perdere di vista la sostenibilità di un sistema sanitario che garantisca servizi sufficienti e adeguati alla popolazione.

PROBLEMA SOVRAPPESO E OBESITÀ

L’Italia – assieme a Grecia, Malta e Groenlandia – è uno dei Paesi europei dove c’è la maggiore incidenza di giovani in sovrappeso oppure obesi, mentre la Danimarca è il Paese più virtuoso (a 11, 13 e 15 anni). Dunque i nostri adolescenti – ma il problema riguarda anche le persone adulte – assumono evidentemente troppe calorie e non praticano sport a sufficienza; eppure lo stile di vita è fondamentale per preservare la loro salute. “Un adulto italiano su cinque è obeso il 26% dei quindicenni è in sovrappeso oppure è obeso”, scrive OMS Europa.

L’Italia – secondo il nuovo Rapporto OMS – è il secondo Paese europeo per aspettativa di vita alla nascita e due terzi degli italiani si dichiarano in buona salute. Questa previsione di longevità è comunque cresciuta in tutta Europa, passando da 76,7 anni nel 2010 a 77,9 nel 2015.
Inoltre l’Europa ha superato l’obiettivo di ridurre i decessi prematuri dovuti una serie di cause di salute (malattie cardiovascolari, tumori, diabete e patologie respiratorie croniche), pari all’1,5% l’anno fino al 2020, mentre gli ultimi dati parlano di un declino medio annuale del 2%.
L’OMS Europa considera importanti gli sforzi dell’Italia atti, in particolare per gli adulti, a “limitare gli effetti negativi del fumo, del consumo d’alcol, del sovrappeso e dell’obesità, con uno dei migliori risultati di tutta la regione europea sul piano della salute. Tuttavia, per molti adolescenti tali risultati sono molto meno incoraggianti e, se non controllati, in futuro potrebbero smettere di migliorare o addirittura peggiorare”.
Per contro, gli adulti italiani sono più virtuosi e il vizio appare in tendenziale riduzione. “In Italia - scrive l’Istituto Superiore di Sanità - la maggioranza degli adulti (18-69 anni) non fuma (56%) o ha smesso di fumare (18%). Una persona su quattro è fumatrice (26%). Si stima quindi che i fumatori siano quasi 11 milioni di persone”.

Fonte IAPB