Lo statuto

STATUTO
DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO DELL'ASSOCIAZIONE

 

Art. 1) È costituita una associazione denominata: "Centro Studi Salmoiraghi & Viganò" o in forma abbreviata "CSS&V".

Art. 2) L'associazione ha sede in Milano, via Mecenate n. 90. All’interno del medesimo Comune il Consiglio direttivo potrà spostare la sede sociale presso altro indirizzo senza necessità di approvazione dell’assemblea degli Associati.
Con deliberazione del Consiglio direttivo potranno essere istituite sedi secondarie anche in altre località dello Stato o all'estero.

Art. 3) L'associazione non ha scopo di lucro e concentra il proprio impegno sulla eccellenza nel campo delle iniziative educative, dell’aggiornamento professionale e della cultura della scienza dell’ottica e dell’otorinolaringoiatria, per rinsaldare il legame tra la società Salmoiraghi & Viganò S.p.A. e le categorie degli Oculisti, degli Ottici, degli Ortottisti, degli Otorinolaringoiatri e degli Audioprotesisti.

In questo ambito essa svolge e si propone di promuovere le seguenti attività:

  • proporre le migliori opportunità formative e di aggiornamento professionale;selezionare le migliori iniziative educative;

  • favorire e divulgare novità e progressi scientifici e tecnologici dei settori suindicati, sensibilizzando la classe medica e l’opinione pubblica circa le problematiche relative alla vista e all’udito;

  • stimolare iniziative interne di elevata valenza medico-scientifica, sociale e professionale volte in particolar modo a promuovere:

  • la ricerca scientifica e di base nel campo dell’ottica, dell’oftalmologia e dell’otorinolaringoiatria tramite la partecipazione a progetti di ricerca e/o relativi allo sviluppo di nuove procedure diagnostiche;

  • lo sviluppo professionale dei professionisti dei settori suindicati;

  • l’organizzazione di corsi e convegni in collaborazione con istituti universitari italiani e stranieri;

  • l’erogazione di premi e borse di studio a giovani medici e specializzandi;

  • la definizione di iniziative in collaborazione con le principali istituzioni oftalmologiche e otorinolaringoiatriche;

  • sponsorizzare, organizzare e partecipare a convegni, seminari e corsi di formazione per i professionisti dei settori suindicati, accreditati nell’ambito del programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM);

  • attuare e/o finanziare programmi e progetti di informazione, sensibilizzazione, prevenzione e cura per sconfiggere le patologie che portino alla cecità, alla sordità e alle altre forme di disabilità visiva e uditiva, in Italia e nei Paesi in via di Sviluppo;

  • realizzare attività editoriali per fornire aggiornamenti, suggerimenti e momenti di riflessione;

  • selezionare, ideare e predisporre iniziative culturali e sociali.

L’associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata, nell’ambito e nei limiti degli scopi statutari.
Nelle attività dell’associazione sono tra l’altro comprese tutte le attività strumentali, connesse e accessorie, che saranno ritenute utili od opportune dal Consiglio direttivo.

PATRIMONIO

Art. 4) Il patrimonio dell'associazione è costituito:
a) dai beni, diritti e rapporti giuridici conferiti in sede di costituzione dell’associazione, quali risultano dall'atto costitutivo;
b) dai beni mobili ed immobili che perverranno, a qualsiasi titolo, all’associazione;
c) dai fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;
d) da donazioni, legati, lasciti e da qualsiasi altro provento.

Art. 5) I proventi con cui provvedere alla attività ed alla vita dell'associazione sono costituiti:
a) dai redditi dei beni patrimoniali;
b) dalle erogazioni e dai contributi di associati, cittadini, enti ed associazioni, nonché dalle raccolte pubbliche di fondi.

ASSOCIATI

Art. 6) I membri dell'associazione si suddividono in:
a) associati fondatori: sono tutti gli associati ancora iscritti all’associazione che siano intervenuti nell'atto costitutivo e che abbiano contribuito ad insediare il primo Consiglio direttivo;
b) associati ordinari: sono coloro che, condividendo le finalità dell'associazione, facciano richiesta di ammissione all’associazione al Consiglio direttivo, con indicazione del domicilio cui debbono essere inviate le comunicazioni, e dichiarazione di piena conoscenza e accettazione delle presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti; l'ammissione è deliberata a maggioranza di voti dal Consiglio direttivo, ed ha effetto dalla data della deliberazione. L’eventuale diniego dovrà essere motivato;
c) associati onorari: sono coloro che, in considerazione dei loro particolari meriti scientifici, sono invitati a far parte dell'associazione, su proposta del Consiglio direttivo.

Art. 7) Gli associati, indipendentemente dalla categoria cui appartengono, hanno parità di diritti, compreso quello di voto.
Essi devono impegnarsi nell'interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che l'associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti che verranno emanati dal Consiglio direttivo e la cui osservanza è obbligatoria per gli associati.
Ogni associato ha diritto a:
- partecipare attivamente alla vita associativa nelle forme e nei modi definiti nello statuto e negli eventuali regolamenti operativi;
- partecipare alle attività indette dall'associazione, alle condizioni di favore di volta in volta stabilite;
- usufruire delle convenzioni stabilite dall’associazione a vantaggio dei propri associati.

Art. 8) La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio direttivo.
Tale qualità si perde nei seguenti casi:

  • per morte;

  • per recesso da notificarsi con lettera raccomandata al Consiglio direttivo. In tal caso il recesso avrà effetto dal momento della ricezione da parte del Consiglio direttivo della dichiarazione di recesso;

  • per esclusione deliberata dall’assemblea per gravi motivi, ovvero in caso di cessazione dalla partecipazione alla vita associativa, negligenza nell'esecuzione dei compiti affidati, violazione delle norme etiche o statutarie. L'associato colpito da provvedimento di esclusione ha diritto di ricorso al Collegio dei revisori, se nominato. L’esclusione produce effetto immediato;

- per decadenza: la decadenza è pronunciata dal Consiglio direttivo a seguito di interdizione, inabilitazione o condanna dell'associato per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa, o per condotta contraria alle leggi, all'ordine pubblico ed agli scopi dell'associazione.
L'apertura di qualsiasi procedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all'interessato con lettera raccomandata.
La riammissione può essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che hanno determinato la decadenza.

AFFILIATI

Art. 9) Possono assumere la qualità di affiliati, a titolo gratuito, i Medici Oculisti e gli Oftalmologi che presentino richiesta di adesione all’associazione nei modi stabili dal Consiglio direttivo.
Gli affiliati hanno diritto di avere notizia delle attività e delle iniziative organizzate dal Comitato Scientifico; potranno interagire con il Comitato Scientifico e con l’associazione per proporre iniziative o approfondimenti su tematiche connesse all’attività dell’associazione.
La qualifica di affiliato è revocata con decisione motivata del Consiglio direttivo, ovvero su semplice richiesta dell’affiliato.

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 10) Sono organi dell'associazione:
a) l'assemblea degli associati;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Presidente;
d) il Segretario generale;
e) il Collegio dei revisori, se nominato;
f) il Comitato scientifico

ASSEMBLEA

Art. 11) L'assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio direttivo almeno una volta all'anno entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario, per l'approvazione del bilancio e, quando occorra, per la nomina dei membri del Consiglio direttivo e del Collegio dei revisori.
L'assemblea deve inoltre essere convocata ogni qualvolta il Consiglio direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
L'assemblea può essere convocata presso la sede dell'associazione o altrove, purché in Italia.
Possono essere invitati a partecipare all’assemblea, senza diritto di voto, uno o più affiliati, a discrezione del Presidente.

Art. 12) Le assemblee sono convocate con avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare spedito ad ogni associato a mezzo lettera raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata.
L'avviso di convocazione potrà indicare anche la data per la seconda convocazione.

Art. 13) Ogni associato ha diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, eventualmente approvati, e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.
L’assemblea è validamente costituita con la maggioranza degli associati e delibera con la maggioranza dei voti dei presenti.
In seconda convocazione l’assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza degli associati intervenuti, qualunque sia il loro numero.
I quorum previsti dai due commi che precedono si applicano anche alle deliberazioni concernenti le modifiche dello statuto.
Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità i consiglieri non hanno voto.
Per le deliberazioni concernenti lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Ciascun associato potrà farsi rappresentare da altro soggetto mediante delega scritta. Ogni delegato non può essere portatore di più di dieci deleghe. Non sono ammessi voti per corrispondenza.
Le riunioni dell’assemblea si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:
a. che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
b. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
c. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Verificandosi tali presupposti, l’assemblea si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Art. 14) L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo. In caso di assenza, rifiuto o impedimento del Presidente del Consiglio direttivo, l'assemblea è presieduta dalla persona designata dalla maggioranza degli intervenuti.
Delle riunioni delle assemblee si redige processo verbale firmato dal presidente dell’assemblea e dal Segretario generale, ovvero in caso di assenza di quest’ultimo, dal soggetto designato quale segretario dal presidente dell’assemblea.
Nei casi di legge e quando il Consiglio direttivo o il presidente dell’assemblea lo ritengano opportuno, il verbale viene redatto da un notaio. In tal caso, l’assistenza di un segretario non è necessaria.

Art. 15) Le votazioni delle assemblee avvengono sempre in modo palese.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 16) L'associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, anche non associati, nominati dall'assemblea degli associati; essi durano in carica tre esercizi, scadono con l'assemblea chiamata ad approvare il bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

Art. 17) Qualora venissero a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli mediante cooptazione, a condizione che la maggioranza dei consiglieri sia di nomina assembleare. In caso contrario, il Consiglio direttivo convoca senza indugio l'assemblea, per la nomina dei nuovi componenti.
I consiglieri così nominati (c.d. “cooptati”) restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che li ha eletti.

Art. 18) La carica di consigliere è gratuita, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute.

Art. 19) Il Consiglio direttivo è convocato con avviso spedito a mezzo lettera raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica almeno tre giorni prima della riunione o, nei casi di urgenza, mediante telegramma, fax o messaggio di posta elettronica da inviarsi almeno ventiquattro ore prima, contenente l'indicazione del giorno, dell’ora, del luogo della riunione e l’elenco degli argomenti da trattare.
Le adunanze del Consiglio direttivo e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica.
Le riunioni del Consiglio direttivo si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:
a. che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
b. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
c. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Verificandosi tali presupposti, il Consiglio direttivo si ritiene svolto nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio direttivo è richiesta la presenza di almeno la metà dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede la riunione.
Delle deliberazioni del Consiglio direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario.

Art. 20) Il Consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri.
Le sedute del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dalla persona designata dagli intervenuti.

Art. 21) Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione compresi, fra gli altri, quelli di:
a) assicurare il conseguimento degli scopi dell'associazione;
b) convocare le assemblee;
c) deliberare sull'ammissione di nuovi associati ed adottare i provvedimenti di decadenza;
d) redigere il bilancio;
e) emanare regolamenti e norme per l'organizzazione ed il funzionamento dell'associazione;
f) acquistare ed alienare beni mobili ed immobili; accettare eredità e legati; determinare l'impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell'associazione;
g) indicare gli associati onorari;
h) sottoporre all'assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto;
i) negoziare e concludere con istituti di credito la concessione di prestiti, mutui o altre forme di finanziamento ed anche mediante prestazione di garanzie in favore proprio o di altri soggetti, senza scopo di lucro;
l) decidere la partecipazione dell'associazione a bandi, gare o procedure selettive ad evidenza pubblica comunque denominate, predisponendo e sottoscrivendo i relativi atti;
m) costituire e/o aderire ad associazioni temporanee, joint ventures, sottoscrivere protocolli d'intesa e in generale porre in essere le più opportune forme di collaborazione con soggetti terzi finalizzate, in particolare, alla partecipazione a procedure di evidenza pubblica;
n) conferire incarichi a soggetti terzi per la realizzazione degli scopi statutari;
o) promuovere e/o organizzare eventi (seminari, giornate di studio, convegni, ecc.) finalizzati alla sensibilizzazione del pubblico sugli scopi dell’associazione;
p) nominare i componenti del Comitato scientifico;
q) deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all'assemblea o ad altri organi.

CARICHE

Art. 22) Il Consiglio direttivo nomina tra i suoi membri il Presidente ed il Segretario generale che restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che li ha eletti.
Ove lo ritenga opportuno, il Consiglio direttivo può nominare uno o più consiglieri delegati, ai quali spettano i poteri di gestione loro attribuiti in sede di nomina.

PRESIDENTE – POTERI DI RAPPRESENTANZA

Art. 23) Il Presidente rappresenta legalmente l'associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, senza limite alcuno; dura in carica tre esercizi e può essere riconfermato una o più volte.
Il Presidente presiede l'assemblea, convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo, cura l'esecuzione delle deliberazioni e, inoltre, assolve normalmente le funzioni di coordinatore dei lavori dell'associazione.
In caso di nomina da parte del Consiglio direttivo di consiglieri delegati, ad essi spetta la rappresentanza dell’associazione nei limiti dei loro poteri di gestione.

SEGRETARIO GENERALE

Art. 24) Il Segretario generale dura in carica tre esercizi, ed è rieleggibile.
Al Segretario generale compete il coordinamento e l'organizzazione di tutta l'attività gestionale, esecutiva ed economica dell'associazione, nell'ambito delle direttive impartite dal Consiglio direttivo e dall'assemblea.

COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 25) L’assemblea può nominare un Collegio dei revisori, composto da tre membri, anche non associati, iscritti all’Albo dei Revisori legali, che eleggono tra loro un Presidente.
Qualora venisse a mancare un revisore facente parte del Collegio, gli altri provvedono a sostituirlo, a condizione che la maggioranza dei revisori sia di nomina assembleare. In caso contrario, il Consiglio direttivo convoca senza indugio l'assemblea, per la nomina dei nuovi componenti. Il revisore così nominato resta in carica sino alla data di scadenza del Collegio.
Al Collegio dei revisori, se nominato, spetta il compito di:
a) controllare la gestione contabile dell'associazione ed effettuare, in qualunque momento, gli accertamenti di cassa; redigere collegialmente la relazione sui bilanci preventivo e consuntivo da presentare all'assemblea;
b) vigilare e controllare che siano osservate le norme statutarie;
c) decidere sui ricorsi contro i provvedimenti di esclusione e decadenza degli associati e per la riammissione degli stessi e sulle controversie sottoposte al loro giudizio.
La carica di revisore è inconciliabile con quella di consigliere, ha la durata di tre esercizi, scade con l'assemblea chiamata ad approvare il bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica ed è rinnovabile anche più volte.
I revisori partecipano all'assemblea che approva il bilancio e possono, su loro richiesta, assistere alle riunioni del Consiglio direttivo.

COMITATO SCIENTIFICO

Art. 26) Il Consiglio direttivo nomina un Comitato scientifico composto da un numero variabile da tre a undici membri, anche non associati, scelti tra esperti italiani e/o stranieri operanti nel settore dell'ottica, dell'oftalmologia e dell’otorinolaringoiatria.
Il Comitato scientifico dura in carica per il periodo determinato dal Consiglio direttivo. Il Consiglio direttivo nomina tra i membri in carica del Comitato un Presidente.
Qualora venissero a mancare uno o più componenti del Comitato, il Consiglio direttivo provvede a sostituirli. I nuovi componenti cessano alla scadenza del Comitato di cui fanno parte.
Il Comitato scientifico ha una funzione di indirizzo e promozione delle finalità scientifiche dell'associazione, con il compito di concepire e proporre al Consiglio direttivo le iniziative educative, di divulgazione e di formazione professionale coerenti con lo scopo dell'associazione medesima.
Il Comitato scientifico ha inoltre la funzione di formulare pareri a richiesta del Consiglio direttivo nel caso in cui sia quest'ultimo a formulare iniziative educative, di divulgazione e di formazione professionale coerenti con lo scopo dell'associazione.

BILANCIO

Art. 27) L'esercizio finanziario si chiude al trentuno dicembre di ogni anno.
Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio direttivo procederà alla redazione del bilancio da presentare per l'approvazione all'assemblea da convocarsi entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Art. 28) Dalla data dell'avviso di convocazione dell’assemblea, il bilancio verrà depositato presso la sede dell'associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.

Art. 29) È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili od avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni senza scopo di lucro che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

TRASFORMAZIONE – SCIOGLIMENTO

Art. 30) L’associazione, ai sensi dell’art. 2500-octies, terzo comma, c.c. potrà trasformarsi in società di capitali.
Art. 31) L'associazione ha durata illimitata. In caso di scioglimento dell'associazione l'assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge. Nel caso di impossibilità di regolare costituzione dell'assemblea ciascuno dei membri del Consiglio direttivo potrà chiedere all'autorità competente la nomina del o dei liquidatori.
Quanto residuerà, esaurita la liquidazione, verrà devoluto ad altra organizzazione senza scopo di lucro con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità, scelti dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dall'assemblea, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

LIBRI SOCIALI – RINVIO

Art. 32) A cura del Consiglio direttivo l’associazione tiene il libro degli associati, il libro delle riunioni del Consiglio direttivo e il libro assemblea degli associati, senza obbligo di vidimazione.

Art. 33) Per quanto non previsto dal presente statuto si intendono applicabili le norme di legge vigenti in materia di associazioni.