Retina come specchio della memoria futura?

Danni al microcircolo cerebrale possono compromettere le funzioni mnemoniche: lo rivela una ricerca statunitense, svolta su oltre dodicimila soggetti

Lo studio, pubblicato sulla rivista Neurology e realizzato presso la Johns Hopkins University di Baltimora, sostiene che se a 60 anni si mostrano danni a carico dei piccoli vasi sanguigni della retina è più probabile che vent‘anni dopo si riscontri un declino cognitivo, quindi difficoltà a ricordare. 
L’indagine si basa sul fatto che danni al microcircolo cerebrale, difficilmente mappabili con i dispositivi oggi in uso, possono compromettere le funzioni mnemoniche e che i piccoli vasi del cervello sono anatomicamente molto simili a quelli della retina.
I ricercatori hanno coinvolto oltre 12 mila partecipanti di età media 60 anni, la cui retina è stata fotografata con una speciale fotocamera all’inizio dello studio. La loro memoria è stata misurata a più riprese, per vent’anni. È emerso che chi inizialmente presentava segni di retinopatia era molto più probabile che soffrisse di declino cognitivo dopo due decadi.